La creatività





 La creatività Introduzione: 

La creatività non esiste solo in ambito artistico, essa infatti può essere utile per affrontare situazioni problematiche

Inoltre ci sono anche tecniche utili a sviluppare e allenare il pensiero creativo

La creatività è una caratteristica importante dell’essere umano, perché ci permette di cambiare, trasformare e migliorare ciò che ci circonda. 
Ogni persona può essere creativa in qualcosa, anche se in modi diversi: qualcuno lo è nella musica, qualcun altro nel risolvere problemi, inventare storie, disegnare o trovare nuove idee. 

Le persone più creative sono quelle che riescono a collegare pensieri e oggetti in modo nuovo, dando vita a cose originali e sorprendenti. 
Perché qualcosa sia davvero creativo, però, non basta che sia strano o diverso: deve essere anche originale, cioè nuovo, ma allo stesso tempo comprensibile e utile per gli altri. Infatti, la creatività non è solo qualcosa che riguarda chi la crea, ma anche qualcosa che deve essere riconosciuto dagli altri come interessante, innovativo o utile. Quindi, non è solo fantasia libera, ma deve seguire anche alcune regole condivise, che permettono agli altri di apprezzarla. 
In poche parole, essere creativi significa inventare qualcosa di nuovo, originale e anche utile, che gli altri possano capire e apprezzare. 
Questo è ciò che distingue la creatività dal semplice fare qualcosa a caso. 

Il pensiero produttivo secondo Wertheimer 

 Molti studiosi si sono interessati alla creatività, cercando di capire come funziona e di darle una definizione. All’inizio, lo scopo era quello di approfondire aspetti dell’intelligenza che i normali test (basati soprattutto sulla logica) non riuscivano a valutare. 

Uno dei primi a studiare la creatività fu Max Wertheimer, uno psicologo praghese e uno dei fondatori della psicologia della Gestalt (che studia come percepiamo le cose come un tutto, non solo come parti separate). 
Secondo Wertheimer, la caratteristica principale della creatività è il pensiero produttivo. Questo tipo di pensiero si attiva quando una persona riesce a vedere un problema nel suo insieme e a rimettere insieme gli elementi in modo nuovo, trovando una soluzione originale
 Esempio:
il piccolo Gauss Per capire meglio, si può fare l’esempio famoso del matematico Carl Friedrich Gauss, quando era solo un bambino.
 Il suo maestro, per calmare la classe, diede un compito: sommare tutti i numeri da 1 a 100. Mentre tutti cercavano di sommare un numero alla volta (1+2+3+4…), Gauss trovò una scorciatoia creativa. Si accorse che i numeri potevano essere messi in coppie (1+99, 2+98, 3+97…) che facevano sempre 100. Alla fine, risolse l’operazione in pochi secondi con questa formula: (49 x 100) + 50 + 100 = 5050. 
In questo modo, dimostrò di usare il pensiero produttivo, trovando una soluzione veloce e originale grazie a un modo diverso di ragionare. 

 Pensiero produttivo vs pensiero meccanico 
Wertheimer fa una differenza importante tra due tipi di pensiero: 
- Pensiero produttivo: è creativo, originale e serve a trovare nuove soluzioni. 
Ha tre caratteristiche
                                   esplorativo: si osserva tutto l’ambiente per cercare idee utili; 
                                   inventivo: si usano gli elementi in modo nuovo; 
                                   intuitivo: si immaginano soluzioni mai provate prima. 
- Pensiero meccanico: è più rigido e ripete regole già conosciute senza cercare nuovi modi per risolvere i problemi. 
 In sintesi: Secondo Wertheimer, essere creativi significa saper guardare un problema da una prospettiva diversa, trovando nuove combinazioni tra gli elementi. Il pensiero produttivo è quindi molto più efficace e interessante del semplice ripetere regole, perché apre la strada a soluzioni nuove e intelligenti. 

 Wertheimer e il Pensiero Produttivo 
Mappa Concettuale 
                Chi è Wertheimer? Psicologo praghese Fondatore della psicologia della Gestalt Uno dei primi a studiare la creatività 
                Cos’è il Pensiero Produttivo? Modo creativo di risolvere problemi 
-Si guarda il problema nel suo insieme 
-Si riorganizzano gli elementi in modo nuovo -
-Si trova una soluzione originale 
 --Esempio di Pensiero Produttivo Carl Friedrich Gauss (matematico bambino) Compito: sommare i numeri da 1 a 100 I compagni usano addizioni lunghe Gauss trova una scorciatoia creativa: Somma coppie (1+99), (2+98), ecc. 
Usa una formula semplice: (49 × 100) + 50 + 100 = 5050 
Risultato: soluzione più veloce e originale → esempio perfetto di pensiero produttivo 

 Pensiero Produttivo vs Pensiero Meccanico
 Pensiero Produttivo                     Pensiero Meccanico 
Creativo e flessibile   
                                                     Ripetitivo e rigido 
Cerca nuove soluzioni 
                                                     Applica regole già note 
Usa intuizione e invenzione 
                                                     Segue i passaggi standard 

 Caratteristiche del Pensiero Produttivo Esplorativo → osserva l’ambiente per trovare idee 
                                                                Inventivo → usa in modo originale ciò che si ha 
                                                                Intuitivo → immagina strade nuove mai provate 
                                                                In conclusione → il pensiero produttivo è il vero cuore della                                                                                                       creatività. 
Non basta seguire regole: bisogna immaginare, riorganizzare, inventare. 



 Il problem solving 


Il problem solving è un termine inglese che significa “risoluzione di un problema”. Vuol dire che quando ci troviamo davanti a una difficoltà, il nostro cervello cerca un modo per capire cosa sta succedendo e trovare una soluzione utile
Anche se siamo naturalmente portati a cercare soluzioni, nel tempo sono stati studiati dei veri e propri metodi per risolvere i problemi in modo più efficace. Uno di questi è il modello IDEAL, che è un acronimo e indica le fasi da seguire: Identify the problem: capire qual'è il problema; 
                                                           Define the context: analizzare il contesto in cui il problema si                                                                                                        presenta; 
                                                           Explore strategies: cercare e valutare varie strategie possibili; 
                                                           Act on the best solution: mettere in pratica la soluzione che sembra
                                                                                                   migliore; 
                                                           Look back and learn: rivedere tutto il lavoro fatto per imparare
                                                                                              dall’esperienza. 
Il problem solving non è qualcosa che possono fare solo gli esseri umani
Uno psicologo di nome Köhler ha fatto un esperimento famoso con uno scimpanzé chiamato Sultano. Questo esperimento ha dimostrato che anche alcune scimmie intelligenti sanno risolvere problemi, il che è molto interessante. 


Guilford e il pensiero divergente 

Lo psicologo americano Joy P. Guilford ha studiato il funzionamento della mente e, in particolare, il tema della creatività. 
Secondo lui esistono due tipi di pensiero: convergente e divergente
Il pensiero convergente è quello più logico e organizzato: serve per trovare soluzioni efficaci e convenzionali, seguendo un metodo preciso
 Per esempio, se dobbiamo preparare degli inviti per una cena, possiamo scegliere se fare tutto in ordine (prima imbustare, poi scrivere gli indirizzi e infine affrancare), oppure fare un invito per volta. 
In entrambi i casi, stiamo seguendo un pensiero convergente, perché l’obiettivo è essere efficienti. 
Il pensiero divergente, invece, è più creativo e libero. Permette di trovare soluzioni originali e alternative a un problema, uscendo dagli schemi. Si basa prima sull’analisi delle informazioni a disposizione e poi sulla capacità di combinarle in modo nuovo. Questo tipo di pensiero ci aiuta a innovare, vedere le cose da altri punti di vista e trovare idee diverse ma comunque utili e adatte all’obiettivo. 
Un esempio concreto di pensiero divergente è la nascita di Facebook. Mark Zuckerberg, allora studente ad Harvard, ha avuto l’idea di creare un social network per far conoscere meglio gli studenti del campus. Bastava iscriversi e creare un profilo. L’idea è piaciuta moltissimo, e Facebook si è diffuso prima in altre università, poi in tutto il mondo. È stato il primo social a cambiare il modo in cui usiamo internet, passando da una rete “passiva” a una dove gli utenti possono creare e condividere contenuti. Questo
cambiamento è stato chiamato web 2.0.


 






Brainstorming
 Il brainstorming (che in inglese vuol dire "tempesta di cervelli") è una tecnica usata per trovare idee nuove, soprattutto quando si deve risolvere un problema.  È stato inventato da un pubblicitario americano che si chiamava Alex Osborn. 
Funziona così: un gruppo di persone si ritrova insieme e sceglie una parola chiave, che viene scritta su una lavagna o su un cartellone visibile a tutti. Poi, ogni persona può dire liberamente qualsiasi idea gli venga in mente riguardo al problema, senza paura di essere giudicata. Tutte le idee vengono scritte vicino alla parola chiave. 
L’obiettivo è far nascere più idee possibili, anche strane o diverse, perché a volte un pensiero un po’ fuori dagli schemi può aiutare a trovare soluzioni nuove. Le idee degli altri possono farci venire in mente cose a cui non avevamo pensato. 
Ci sono 4 regole base da seguire: 

                                                      - Non si devono criticare le idee degli altri
                                                      - Anche i cambi di opinione sono importanti
                                                      - Più idee ci sono, meglio è
                                                      - Dopo, si scelgono e si migliorano le idee migliori. 
Insomma, il brainstorming è un modo creativo e divertente per risolvere problemi insieme agli altri! 

 De Bono e il pensiero laterale 
 Lo psicologo Edward de Bono (1933-2021) ha elaborato il concetto di pensiero laterale per descrivere un modo di pensare creativo per affrontare e risolvere problemi senza utilizzare schemi lineari
La principale caratteristica del pensiero Laterale è la capacità di osservare un problema da punti di vista differenti per poter trovare soluzioni alternative. Sforzarsi di analizzare una situazione da diverse angolazioni permette infatti di cogliere un maggior numero di dettagli



                                                                       Freud e la sublimazione 
 Anche Sigmund Freud si è occupato di creatività. Secondo Freud l'atto creativo permette di esprimere i contenuti rimossi presenti nel nostro inconscio, cioè tutti i pensieri o desideri e i ricordi traumatici troppo dolorosi o imbarazzanti da ricordare: essi vengono rimossi, cioè eliminati, dalla nostra coscienza e finiscono nell'inconscio. 
 La creatività permette di entrare in contatto con essi e di esprimerli tramite un meccanismo che Freud chiama sublimazione

 La sublimazione trasforma questi desideri e impulsi in aspetti produttivi: converte i contenuti negativi o aggressivi in prodotti condivisibili e socialmente accettabili, come per esempio le opere d'arte.

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