emozioni & motivazione
CHE COSA SONO LE EMOZIONI?
Le emozioni, come la rabbia, la tristezza o la gioia, sono l'insieme delle risposte del nostro corpo e della nostra mente di fronte a situazioni esterne o a stimoli interni, come pensieri o ricordi. Quando proviamo un'emozione, per esempio la paura, avvertiamo una sensazione interna (una sorta di blocco) legata a un cambiamento fisiologico (tremore, sudorazione) che influenza il nostro stato mentale.
Le componenti delle emozioni
Le emozioni sono costituite da diverse componenti, connesse tra di loro. Consideriamo per esempio l'emozione della gioia;
quando siamo felici intervengono:
• la componente fisiologica, cioè i cambiamenti che si attivano nel nostro sistema nervoso. Il sistema nervoso centrale comanda i muscoli per farci sorridere, il sistema nervoso autonomo mette in moto i comportamenti involontari come un grido di felicità, e il sistema endocrino rilascia la serotonina, l'ormone del buonumore;
Le emozioni sono costituite da diverse componenti, connesse tra di loro. Consideriamo per esempio l'emozione della gioia;
quando siamo felici intervengono:
• la componente fisiologica, cioè i cambiamenti che si attivano nel nostro sistema nervoso. Il sistema nervoso centrale comanda i muscoli per farci sorridere, il sistema nervoso autonomo mette in moto i comportamenti involontari come un grido di felicità, e il sistema endocrino rilascia la serotonina, l'ormone del buonumore;
• la componente cognitiva, cioè la comprensione da parte della nostra mente dell'emozione che stiamo provando, che si può manifestare con l'esclamazione: "Come sono felice";
• la componente motivazionale, cioè la valutazione del tipo di reazione, per esempio un salto di gioia o un abbraccio:
• la componente espressivo-motoria, cioè la risposta fisica
• la componente soggettiva eind la vienocta personale, che
visibile, come le espressioni facciali;
L'insieme di queste componenti costituisce il processo emotivo.
• la componente espressivo-motoria, cioè la risposta fisica
• la componente soggettiva eind la vienocta personale, che
visibile, come le espressioni facciali;
L'insieme di queste componenti costituisce il processo emotivo.
LINK DEL VIDEO SULLE EMOZIONI: https://youtu.be/tOxzNWb1SVw?si=3gCtWQcmOBbQCBkn
TEORIE SULLE EMOZIONI
La psicologia si è occupata delle emozioni e della loro importanza nella vita degli esseri umani.
La psicologia si è occupata delle emozioni e della loro importanza nella vita degli esseri umani.
Ekman e le funzioni delle emozioni
Lo psicologo Paul Ekman (nato nel 1934) ha individuato le diverse funzioni delle emozioni, cioè i compiti da esse svolti:
• funzione autoregolatoria: immediata e rapida, elaborazione dello stato emotivo che serve a preparare la giusta risposta;
• funzione relazionale: comunicazione agli altri del proprio stato emotivo:
• funzione di collegamento tra mente e corpo per allenare le risposte
più efficaci per la sopravvivenza.
Nei suoi studi Ekman ha inoltre individuato sei emozioni universali, cioè comuni a tutti gli esseri umani, chiamate anche primarie: rabbia, paura, gioia, tristezza, sorpresa e disgusto. Esse sono:
• automatiche, cioè immediate;
• innate, cioè presenti fin dalla nascita.
Tutte le altre emozioni come, per esempio, la vergogna o l'ansia, definite secondarie, sono miste, perché sono combinazioni di diverse emozioni primarie.
Nei suoi studi Ekman ha inoltre individuato sei emozioni universali, cioè comuni a tutti gli esseri umani, chiamate anche primarie: rabbia, paura, gioia, tristezza, sorpresa e disgusto. Esse sono:
• automatiche, cioè immediate;
• innate, cioè presenti fin dalla nascita.
Tutte le altre emozioni come, per esempio, la vergogna o l'ansia, definite secondarie, sono miste, perché sono combinazioni di diverse emozioni primarie.
Le teorie neurofisiologiche
Le teorie neurofisiologiche delle emozioni studiano che cosa succede nel nostro corpo e nel nostro cervello quando proviamo un'emozione. Hanno due orientamenti opposti:
• la teoria periferica sostiene che la reazione fisica a uno stimolo esterno provoca in noi l'emozione: se un evento ci fa piangere, è il pianto a provocare in noi la tristezza:
• la teoria centrale sostiene il contrario, cioè che l'emozione è attivata dal nostro sistema nervoso: esso invia un segnale che ci fa provare tristezza, che noi possiamo comunicare con il pianto oppure in un altro modo.
La teoria costruttivista
Secondo la teoria costruttivista le emozioni non sono innate, ma vengono apprese tramite l'educazione e sono prodotti della cultura e della società di appartenenza. Ogni individuo impara durante l'infanzia dai membri della propria società a gestire e comunicare le proprie emozioni.
Lo psicologo Rom Harré (1927-2019) ha elaborato il concetto di relatività culturale delle emozioni: le varie culture esprimono le emozioni in modo diverso e con sfumature differenti e ci sono addirittura delle emozioni presenti in alcune culture e assenti in altre. Non solo, secondo Harré le emozioni cambiano in base alle epoche storiche: alcune emozioni del passato non esistono più.
Che cos’è la motivazione?
La motivazione è l'insieme delle ragioni che spingono e guidano le nostre azioni verso un obiettivo. Le motivazioni
possono essere:
• intrinseche, quando derivano da spinte interiori allo scopo di ottenere una gratificazione, per esempio studiare per una verifica per mettersi alla prova e vedere riconosciuti i propri sforzi;
• estrinseche, quando provengono da stimoli esterni con lo scopo di raggiungere un obiettivo, per esempio studiare per evitare una punizione o per ottenere il permesso di uscire con gli amici.
possono essere:
• intrinseche, quando derivano da spinte interiori allo scopo di ottenere una gratificazione, per esempio studiare per una verifica per mettersi alla prova e vedere riconosciuti i propri sforzi;
• estrinseche, quando provengono da stimoli esterni con lo scopo di raggiungere un obiettivo, per esempio studiare per evitare una punizione o per ottenere il permesso di uscire con gli amici.
Teorie sulla motivazione
La psicologia ha formulato diverse teorie sulla motivazione.
Maslow e i bisogni fondamentali
Secondo lo psicologo Abraham Maslow (1908-1970) negli esseri umani le motivazioni equivalgono ai bisogni, sono cioè la stessa cosa. Egli ha infatti elaborato la piramide dei bisogni fondamentali dell'uomo, dove le motivazioni
Il modello motivazionale di Atkinson
Lo psicologo John William Atkinson (1923-2003) ha elaborato un modello motivazionale alla riuscita, in cui riassume i diversi atteggiamenti che le persone assumono quando devono intraprendere un compito. Secondo Atkinson ci sono due motivazioni opposte:
Secondo lo psicologo Abraham Maslow (1908-1970) negli esseri umani le motivazioni equivalgono ai bisogni, sono cioè la stessa cosa. Egli ha infatti elaborato la piramide dei bisogni fondamentali dell'uomo, dove le motivazioni
degli esseri umani sono ordinate in base alla loro comparsa nel corso della vita e dalle più semplici alle più complesse.
Seguendo quest'ordine i bisogni sono:
• fisiologici: presenti sin dalla nascita, sono i bisogni elementari utili alla sopravvivenza, come
Seguendo quest'ordine i bisogni sono:
• fisiologici: presenti sin dalla nascita, sono i bisogni elementari utili alla sopravvivenza, come
l'alimentazione;
• di sicurezza: legati alla ricerca di protezione:
• di appartenenza e attaccamento: sono i bisogni di appartenenza a un gruppo sociale e di affetto:
• di stima: sono legati alla necessità di approvazione e riconoscimento da parte degli altri;
• di autorealizzazione: coincidono con la necessità di soddisfare le proprie aspettative e di accettarsi.
Secondo Maslow, per soddisfare un bisogno è necessario che quelli precedenti siano soddisfatti.
• di sicurezza: legati alla ricerca di protezione:
• di appartenenza e attaccamento: sono i bisogni di appartenenza a un gruppo sociale e di affetto:
• di stima: sono legati alla necessità di approvazione e riconoscimento da parte degli altri;
• di autorealizzazione: coincidono con la necessità di soddisfare le proprie aspettative e di accettarsi.
Secondo Maslow, per soddisfare un bisogno è necessario che quelli precedenti siano soddisfatti.
Freud e la teoria delle pulsioni
Secondo Sigmund Freud le azioni umane sono guidate dalle pulsioni. La pulsione è un'energia interna all'individuo, legata ai suoi bisogni naturali, che lo spinge a compiere determinate azioni, qualche volta senza che egli ne sia consapevole.
Secondo Freud le due pulsioni fondamentali che guidano gli esseri umani sono:
• la pulsione di vita: coincide con la pulsione sessuale e spinge l'uomo a ricercare la felicità e a soddisfare bisogni e desideri;
• la pulsione di morte: energia che si oppone alla pulsione di vita e che spinge l'uomo a fallire.
Quando le pulsioni sono controllate e indirizzate dagli esseri umani avviene la creazione della civiltà: la società impone delle regole per soddisfare i bisogni in maniera condivisa.
Secondo Sigmund Freud le azioni umane sono guidate dalle pulsioni. La pulsione è un'energia interna all'individuo, legata ai suoi bisogni naturali, che lo spinge a compiere determinate azioni, qualche volta senza che egli ne sia consapevole.
Secondo Freud le due pulsioni fondamentali che guidano gli esseri umani sono:
• la pulsione di vita: coincide con la pulsione sessuale e spinge l'uomo a ricercare la felicità e a soddisfare bisogni e desideri;
• la pulsione di morte: energia che si oppone alla pulsione di vita e che spinge l'uomo a fallire.
Quando le pulsioni sono controllate e indirizzate dagli esseri umani avviene la creazione della civiltà: la società impone delle regole per soddisfare i bisogni in maniera condivisa.
Il modello motivazionale di Atkinson
Lo psicologo John William Atkinson (1923-2003) ha elaborato un modello motivazionale alla riuscita, in cui riassume i diversi atteggiamenti che le persone assumono quando devono intraprendere un compito. Secondo Atkinson ci sono due motivazioni opposte:
la tendenza alla riuscita: in questo caso il soggetto si considera in grado di raggiungere l'obiettivo, ha fiducia in se stesso e proverà soddisfazione nel portare a termine il compito;
• la tendenza a evitare l'insuccesso: in questo caso la persona ha il timore di mettersi alla prova e per questo sceglierà compiti troppo facili, il cui successo è garantito, o troppo difficili, dove ci sarà la certezza di fallire.
Atkinson sottolinea l'importanza delle emozioni alla base della motivazione, perché una giusta predisposizione emotiva aiuta ad affrontare i compiti con successo.
• la tendenza a evitare l'insuccesso: in questo caso la persona ha il timore di mettersi alla prova e per questo sceglierà compiti troppo facili, il cui successo è garantito, o troppo difficili, dove ci sarà la certezza di fallire.
Atkinson sottolinea l'importanza delle emozioni alla base della motivazione, perché una giusta predisposizione emotiva aiuta ad affrontare i compiti con successo.
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